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MUSEI DIGITALI
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FINANZIAMENTI S3

DIGITAL

L’ultimo decennio è stato caratterizzato da una costante ascesa delle nuove tecnologie e, in particolare, del digitale. In tutti i settori, anche in quello culturale e creativo.
Nuovi prodotti e servizi, nuovi tipi di fruizione, nuove applicazioni organizzativo-gestionali, nuove soluzioni che permettono di ottimizzare molteplici aspetti della quotidianità… ma non tutte le esperienze artistiche e i prodotti creativi sono fisiologicamente technology-driven. Alcuni, più di altri, hanno faticato – e faticano – maggiormente ad approcciarsi a questo mondo, a capire come alcuni benefici possano applicarsi alla propria realtà ma le conseguenze delle crisi pandemica hanno, senz’altro, acceso un campanello d’allarme: il Covid-19 ha innegabilmente colpito e indebolito moltissimi settori dell’economia, scagliandosi con veemenza sui professionisti e le organizzazioni della cultura e della creatività.
La necessità di nuovi linguaggi e strumenti, imposta dalla pandemia, ha però abilitato e accelerato processi digitali che, con grande probabilità, continueranno il loro sviluppo nel prossimo futuro. A sostegno di questa rivoluzione vi è il settore ICT, considerato nel perimetro delle ICC, che continua a crescere e rappresenta una parte consistente di questo comparto per quanto riguarda il valore aggiunto e il fatturato.

Lo sforzo verso il digitale è necessario per riuscire ad adattarsi al contesto attuale, crescere e continuare a sperimentare: è considerato, infatti, un asset su cui puntare e anche uno dei principi cardine che l’Europa ha posto alla base dell’utilizzo del Recovery Fund, assieme alla transizione verde.

Interventi per stimolare le competenze digitali e l’adozione di nuove tecnologie nei processi interni e nella relazione con il pubblico coinvolgeranno, con tutta probabilità, tutto il comparto, dalle arti performative, al patrimonio culturale, all’audiovisivo, all’editoria. La Regione Emilia Romagna, già da qualche anno, investe risorse finalizzate a incoraggiare un’evoluzione in ottica digitale delle ICC regionali.

Musei digitali

Ma come si misura la digitalizzazione di musei e biblioteche? Per ciascuno dei due ambiti sono stati costruiti degli indicatori che esprimono il livello di digitalizzazione delle sedi. Per la costruzione degli indicatori sono state considerate alcune variabili quali: presenza (o meno) di un sito che permetta all’utente di reperire informazioni generali, dettagli sulla biglietteria e i servizi online, la presenza sui social e l’accesso alla rete Wi-fi.
In Emilia-Romagna, il livello medio di digitalizzazione dei musei è pari al 53%, più della media italiana (45%) e al secondo posto dopo la Lombardia, un posizionamento raggiunto anche in termini di collezioni digitalizzate: il 48% del totale.

Biblioteche digitali

Le variabili analizzate per valutare il livello di digitalizzazione delle biblioteche sono: il numero di postazioni internet e la presenza di wifi, il prestito digitale e la facilitazione.
Si osservano ottimi risultati per quanto attiene l’accesso al wifi, presente nell’82% delle biblioteche, posizionando l’Emilia-Romagna al primo posto rispetto alle altre regioni italiane. Il 24% di queste strutture offre servizi di alfabetizzazione tesi a incrementare le competenze tecnologiche degli utenti: ampiamente sopra alla media, quindi, per quanto riguarda l’indice relativo alla facilitazione digitale.
Il prestito digitale è un’opportunità fornita dal 45% delle biblioteche del territorio: un servizio avviato ormai da anni ma che ha visto il suo boom dal 2020 in poi.
Questa offerta è resa possibile grazie a due strumenti di cui la Regione si è dotata: EmiLib – la biblioteca digitale delle province emiliane – e la sua omologa per i territori romagnoli – Rete bibliotecaria della Romagna.
L’aumento di consultazioni e prestiti osservate da EmiLib tra dicembre 2019 e 2020 è pari al 78,73% mentre per la rete bibliotecaria della Romagna ha avuto un incremento del +95,61%.

Finanziamenti S3

Diversi sono gli strumenti e i programmi che hanno finanziato iniziative digitali nell’ambito delle Industrie Culturali e Creative, coerentemente alle linee guida definite dalla Strategia di Specializzazione Intelligente dell’Emilia-Romagna che annovera, fra i suoi ambiti prioritari, i settori che afferiscono al mondo dell’Economia Arancione.

Sono state sostenute azioni di varia natura che rientrano nell’ambito digital: progetti di ricerca o di innovazione, startup e interventi formativi. Diversi i soggetti che hanno avuto accesso a queste opportunità: enti di formazione, laboratori, imprese, enti locali.